Special Guest per Eventi e Inaugurazioni

“The Power of Love” è il nome del party esclusivo organizzato per festeggiare i dieci anni di Riccardo Tisci nella casa di moda Givenchy (2005-2015). All'evento esclusivo, durante la settimana della moda milanese, sono intervenuta come ospite speciale insieme ad altri artisti e modelle tra cui: Naomi Campbell, Eva Herzigova, Beatrice Borromeo, Donatella Versace, Franca Sozzani e Gianna Nannini.

Sono stata invitata personalmente da Givenchy attraverso lo stilista Riccardo Tisci, per me Riccardo è un grande fratello che stimo e ammiro moltissimo. Dopo il grande successo della New York Fashion Week, Riccardo Tisci ha replicato in Italia l’evento, con uno spettacolare party e show-sfilata a Milano, un party davvero originale e convolgente con tantissimi personaggi del Jet Set internazionale. Riccardo mi adora e mi considera la sua icona mondiale, ovunque desidera avermi accanto a lui in ogni evento esclusivo della maison Givenchy, e per questo dopo aver ricevuto il suo invito ho deciso subito di partecipare a questa serata evento a Milano.

In questa pagina potete vedere alcune foto della prestigiosa edizione Milano Fashion Week 2015.

Alla corte di Givenchy, attraverso il “my brother in art” Riccardo Tisci, sono arrivati i nomi più grandi della moda e dello spettacolo tra cui l’immancabile angelo del mio cuore: la mia più grande amica e per me come una sorella, Naomi Campbell. Ricordo che spesso ho presieduto ad eventi dell’alta moda internazionale tra cui le sfilate di Jean Paul Gualtier e per altri grandi nomi della moda internazionale.

Ottobre 2015 è stato l’inizio delle mie partecipazioni nelle mostre d’arte contemporanea, in particolare a Brindisi sono stata ospite del 1° Premio Internazionale d’Arte Virgilio – Artista nella Storia, organizzato dall’ associazione culturale “Arte74” (presieduta dal professor Giuseppe Maci), per festeggiare il decennio di attività e, soprattutto, per onorare la figura del Semidio della Poesia latina. L’importante evento si è tenuto nella Sala Conferenze del palazzo cinquecentesco che ospitava il Convento di Santa Chiara interessando principalmente, la Poesia, la Pittura, la Grafica, la Scultura, la Musica, la Danza, il Teatro, il Cinema e la Fotografia.  Moltissimi gli ospiti e una fitta presenza di personalità per ammirare le mie opere d’arte contemporanea, insieme ad esponenti  delle diverse espressioni artistiche,  provenienti da  Norvegia, Spagna, Francia, Belgio, Canada e Stati Uniti  e da diverse città italiane. Tra gli altri, un premio speciale alla campionessa Flavia Pennetta, vincitrice degli US Open  di New York, e al Maestro Tito Schipa Jr, scopritore di grandi talenti artistici come Renato Zero, Loredana Bertè e tanti altri.

Per la prima volta sono state esposte le mie opere artistiche, in occasione di questo straordinario evento per presentare le mie creazioni. Gli organizzatori hanno fortemente voluto realizzare una mostra d’arte con le mie interessanti opere in una prima mondiale a cui hanno fatto seguito dei contatti di acquisto esteri di grande prestigio.

Cosa c’entra Cicciolina con Prada? A Maggio 2017 sono stata ospite speciale al vernissage della mostra di Francesco Vezzoli alla Fondazione Prada. Ero presente alla sfilata della Resort Collection in Galleria e al vernissage della prestigiosa mostra di Francesco Vezzoli alla Fondazione Prada. Una domenica particolare, all’insegna della moda milanese,  la giornata si è strutturata con un primo momento nel pomeriggio, all’Osservatorio della Galleria Vittorio Emanuele, dove Prada ha messo in scena la propria Resort Collection. Tra le stelle della front row anche Susan Sarandon in soprabito di pelle nera a Courtney Love con outfit a fiori a Bianca Jagger in total pink, tutte vestite Prada. Ormai Prada non è indossata solo dal “Diavolo” ma anche da una ex Porno Diva Mondiale come me, Ilona Staller, vestita in nero, con un classico tubino vivacizzato da un sobrabito di piume rosa e una coroncina da principessa sui capelli platino.

Di rilievo la mia partecipazione alla Fondazione Prada per l’inaugurazione della grande mostra sulla televisione degli anni ‘70. In esclusiva per Francesco Vezzoli con la sua selezione di  una cinquina di programmi che hanno fatto storia nella Rai, di cui “C’era due volte” il programma che mi ha visto protagonista assoluta nella TV di Stato.

La Rai di quegli anni non era solo rivoluzionaria ma anche coraggiosa. In un Paese in cui buona parte dell’elettorato era democristiano, “C’era due volte” rappresentava una vera sfida all’egemonia cattolica. Il programma era condotto da Daniele Piombi e da me, in arte Cicciolina, dove raccontavo le fiabe più famose dissacrandole e rendendole più adatte a un pubblico adulto e smaliziato.

Andare alla Fondazione Prada a Milano ad immergersi nell’allestimento di TV70 è una specie di speedball di intrattenimento che diventa economia della conoscenza dal riuso per l’indotto generato dalla mostra, dal catalogo e dai prodotti collegati. Accolti dalle Kessler con Mina e la Carrà che cantano cosa sempre piacerà gli uomini, seguito da Cicciolina in “C’era due volte” si arriva ad corridoio buio di cronaca in movimento che danno solo una pallida idea della mole immensa contenuta dalle Teche Rai, in questo caso limitatamente agli anni ‘70.

Sono orgogliosa di aver presieduto a questo importante progetto dell’artista Francesco Vezzoli : un’opera curatoriale che ha suddiviso e articolato in tre sezioni – la politica, l’arte, lo spettacolo – componendo, con l’indispensabile contributo degli archivi Rai e l’environment concept-design dello studio francese M/M (Paris), un emozionante itinerario di video e di luci, schermi e visioni intermittenti.

Voglio evidenziare e ringraziare anche l’Editore di VOGUE, in particolare del magazine L’UOMO VOGUE che in occasione di questo evento internazionale mi ha dedicato la Cover nel numero di Maggio/Giugno 2017 posando in alcuni scatti fotografici insieme a Francesco Vezzoli : in una contemporaneità dominata dalla pornocrazia, l’artista s’immagina come presidente Usa a fianco di una Jackie-Melania-Cicciolina, in un ritratto ufficiale che cortocircuita politica e desiderio, proiezioni del potere maschile e sublime riscatto del femminile. Un omaggio tra arte e vita, presente e memoria, a una fiction che sconfina ormai nel reale, senza soluzione di continuità.

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Veniamo ad Aprile 2018 per evidenziare la mia partecipazione ad un importante progetto fotografico per il prestigioso magazine internazionale L’OFFICIEL esattamente per l’edizione spagnola.

Sogni, (non solo) sogni…

Se Calderón de la Barca ha portato in teatro la libertà dell'essere umano con la sua opera “La vida es sueño”, Cicciolina, la diva internazionale del porno negli anni ottanta, ha fatto lo stesso con il mondo dell’erotismo. E proprio la libertà è ciò che vede parlare nel numero 25 de L'Officiel con me protagonista principale.

In un simpatico party tenutosi a Madrid, nel Club Matador il 26 Aprile 2018, sono stata ospite di rilievo pranzando insieme allo staff dell’importante rivista L’Officiel : senza dubbio è stata un'occasione molto speciale parlare del palcoscenico intenso della mia vita e controverso nella politica italiana. Un percorso facile, forse dovuto alla mia precedente carriera nel porno, ma molto soddisfacente per migliorare la qualità (e la quantità) della libertà delle donne. Certo, non solo nel sesso, ma anche nel processo decisionale e nella scelta (libera) degli atti.

Un Ilona Staller che si è trasformata in un mito del proibito, del coraggio, ma anche della semplicità come citato da L’Officiel. Perché è così che è ed è così che ho mostrato tra il primo e il secondo di questa grande tavolata a pranzo: una donna sospettosa, sensuale, carismatica, molto consapevole della mia gente. Amante della vita sana,  di un bicchiere di vino rosso e orgogliosa esibizionista del mio seno (sempre determinata a insegnare in qualsiasi momento). Ma quando si tratta di parlare della sola cosa importante della mia vita, ne è chiaro: mio figlio è la mia vita. Cita L’Officiel : la mia presenza in un vestito a sirena blu, un regalo che ho dato a tutta la squadra di L'Officiel e alla mia amata Madrid.